Dal campo profughi alla laurea

jules

-Jacopo Storni-

 

Ancora se lo ricorda l’odore del campo profughi. Odore acre, odore di miseria. E i colori, quelle tende bianche in mezzo al deserto. E quella plastica, come tetto sotto il quale vivere insieme a tutti gli altri, quelli in fuga dalla guerra. Ci pensa spesso Jules, a quel campo profughi. Ci pensa ogni notte, prima di addormentarsi, ci pensa ogni mattina, quando si sveglia. Sono passasti sei anni e lui finalmente può essere padrone del suo destino. Jules, rifugiato congolese in fuga dalla guerra del suo Paese, oggi studia agraria all’Università di Firenze. Ma non dimentica la sua terra, e il suo sogno è cristallino: «Voglio acquisire le competenze necessarie e tornare nel mio Paese per farlo crescere, gli africani devono far prosperare l’Africa».

 

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