Pietro e Paolo: le vie alla santità!

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Emanuele Di Nardo-

 

Due uomini dal carattere incendiario. Il primo fu un umile pescatore chiamato ad essere “pescatore di uomini” e pastore del gregge di Dio. Il secondo fu un romano ellenizzato, un retore ed un convinto persecutore dei cristiani. Il primo visse accanto a Gesù per tre anni, condividendo tutto, l’altro lo conobbe per un istante lungo la via per Damasco ma ne rimase folgorato per tutta la vita. Oggi la Chiesa festeggia santi Pietro e Paolo, due figure così diverse al punto che molti esegeti e teologi si sono interrogati sul loro rapporto, sicuramente non semplice. Dagli Atti degli Apostoli e dalle lettere paoline apprendiamo molti dettagli sul legame tra “Cefa” e Saulo di Tarso.

 

Sicuramente Paolo riconobbe sin da subito l’autorità di Pietro all’interno della comunità cristiana, chiamandolo sempre con il nome che gli diede Gesù Cristo. In Gal 1,18, Paolo dice che, tre anni dopo la sua conversione, si recò a Gerusalemme e stette due settimane con Pietro, accompagnato da Barnaba che funse da mediatore visto che il trascorso del santo di Tarso era indigesto per molti cristiani.È invece il capitolo 15 degli Atti degli Apostoli a raccontarci qualcosa di più:

 

“Ora alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: «Se non vi fate circoncidere secondo l’uso di Mosè, non potete esser salvi». Poiché Paolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.[…] Dopo una lunga discussione, Pietro si alzò e disse:

 

«Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro».

 

Fin qui tutto bene. Sembra che i due santi siano d’accordo nel ritenere la fede come un qualcosa di derivante dalla Grazia divina e non solo dal semplice rispetto della Legge. Eppure in Pietro scatta un timore, quello di rendere scontenti i giudeo-cristiani. E a riferircelo è lo stesso Paolo, visibilmente contrariato (Gal 2, 11-14):

 

“Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Barnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: “Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?”

 

La verità è che Pietro dimostrò davvero di essere il “capo” della Chiesa, il pastore preoccupato della salute di tutte le sue pecore e desideroso di mantenere l’armonia nel suo gregge. Invece Paolo rappresentava il cuore pulsante della Chiesa, l’ardore della missione evangelizzatrice che non vuole lasciare nulla d’intentato nei pagani. La festa dei santi Pietro e Paolo c’insegna che non esiste solo una via per la santità: che tu sia sacerdote, laico, insegnante, marito, moglie, carpentiere, avvocato o studente, l’unica cosa che conta è mettersi al servizio e capire la propria strada.

 

San Josemaria Escrivà diceva che la vera santità non si raggiunge da soli ma solo insieme agli altri. Questi sono Pietro e Paolo, due uomini diventati grandi nel loro servizio!

 

 

Fonte: parusia

 

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